"Anche escort uomini ai festini di Arcore"
«Berlusconi non ha nessuna preclusione verso i gay. Tanto che alle sue feste ce ne sono stati diversi, a quanto mi hanno riferito. Ovviamente escludo che abbiano fatto sesso con il premier, ma erano presenti. La fonte che me lo ha detto è serissima». E' quanto ha dichiarato Carlo Taormina alla trasmissione televisiva "KlausCondicio".
Alla domanda se partecipassero o meno al "Bunga bunga", l'avvocato ha risposto: «Questo non so dirglielo, ma le garantisco che nell’entourage del premier si sapeva e, in questo senso, si trattava di feste bipartisan, con la presenza di escort, sia donne che uomini, per accontentare le preferenze di ognuno. Mi sono pervenute da fonti autorevoli notizie anche di questo genere».
Ricordiamo che Taormina è stato uno dei principali avvocati di Berlusconi fino al 2008, anno in cui ha lasciato l'incarico ed il partito, denunciandone una crisi morale derivante dall'affidamento di candidature in cambio di favori sessuali. Al momento non è dato di sapere se le sue parole potranno essere usate per scagionare il Presidente del Consiglio dalle accuse di omofobia o se peserà di più il fatto che risulterà complicato accusare di immoralità i gay quando c'è il sospetto che li invitasse a pagamento nella sua villa.
Nel corso dell'intervista Taormina ha rievocato anche uno scandalo dei primi anni 2000 che aveva coinvolto gli imprenditori bresciani Emilio Gnutti e Franco Colosio: «Una mia amica mi aveva fatto la ricostruzione di tutti quanti i festini organizzati dal gotha del'economia bresciana, a cui talvolta partecipavano anche dei ragazzotti che si facevano pagare 5mila-6mila euro l'uno». Cifre da capogiro che però non appaiono troppo dissimili da certi "listini prezzi" ipotizzati per le ragazze dell'Olgettina.
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sabato 5 febbraio 2011
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E' forse la mancanza di qualcos'altro...o..
GayPrider —
Uno studio, condotto dalla Concordia University di Montreal, ha riscontrato un nesso tra l’omofobia e cambiamenti ormonali di un individuo. Secondo questa ricerca scientifica, i protagonisti di episodi omofobi avrebbero una maggior quantità di cortisolo, l’ormone dello stress presente nel cervello. Michael Benibgui, a capo del progetto, ha dimostrato numericamente come valori alterati di cortisolo...
...poi aggiungo che i più grandi omofobi sono quegli "etero" che poi hanno e frequentano amici gay e passano ore a guardare blog a carattere omosessuale all'oscuro delle proprie mogli, alle quali manderei un piccione viaggiatore , tanto per rimanere in tema, per mettere al corrente dei vizietti dei loro cari maritini, dei quali, per evitare volgarità, mi astengo di definire.
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sabato 29 gennaio 2011
Finalmente un poco di vacanze sulll....la neve.
Bormio, arriva la settimana dedicata ai gay
18:25 sab 29 gennaio 2011
Chi ha detto che Bormio, la ridente località della provincia di Sondrio, è famosa solo per i suoi impianti sciistici e per gli stabilimenti termali? Quest’anno la cittadina punta in alto, verso un turismo alternativo e su moltissime presenze: quelle dei gay di tutto il mondo che si incontreranno a Bormio per una settimana di divertimento e di sport interamente dedicata al mondo gay.A promuovere l’iniziativa è stato Bormio Turismo per sviluppare un turismo alternativo e richiamare turisti gay anche dall’estero. Sono attese centinaia coppie gay e single omosessuali, provenienti da Amsterdam e Bruxelles, che arriveranno nella provincia di Sondrio per trascorrere una settimana divertente e intrigante. Lo slogan recita chiaro: Love Bormio, è stato ideato dal direttore commerciale di Turismo Bormio Laurent Samou.
Non si tratta di una provocazione, tende a precisare il direttore di Turismo Bormio, ma di un’idea commerciale molto valida che porterà in Valtellina turismo anche al di fuori della stagione invernale, quando Bormio è richiesta soprattutto da appassionati di sci e di snowboard e dal pieno estivo, quando la città è piena di turisti che amano la natura il bosco.
Speriamo che le farmacie si siano attrezzate per il grande consumo, scusate , evento .
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sabato 15 gennaio 2011
da ; Luca era gay ?
Luca era gay: dal brano alla storia vera
TERMOLI. 'Omosessuali si nasce?'. Una domanda che ha dato il titolo all’incontro che si è tenuto nella serata di ieri, presso l’accogliente struttura 'La Vida' ubicata nell’immediata periferia della città adriatica.
Un tema, quello dell'omosessualità, che ha dato il via ad un progetto organizzato dal Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Termoli – Larino in collaborazione con le Sentinelle del Mattino. L’iniziativa, denominata Cafè Teologico, nei suoi sei incontri previsti nei prossimi mesi, toccherà scottanti tematiche di attualità.
L’incontro di ieri si è srotolato intorno al tema tanto discusso dell’omosessualità. Argomento che si è proposto attraverso la testimonianza di un personaggio che di riflesso è ben noto al grande pubblico, Luca Di Tolve, il soggetto della tanto discussa canzone ‘Luca era gay’ di Povia, che al Festival di San Remo del 2009, tra innumerevoli polemiche sollevate e dalla critica e dagli stessi omosessuali, si è piazzata al secondo posto nella gara canora per eccellenza.
Partendo dalle teorie di grandi psichiatri, quali Freud, Adler, Bieber e Nicolosi, l'ospite del Cafè Teologico, ha srotolato la sua storia di vita, sviscerando in alcuni tratti, gli angoli più intimi e più toccanti di un'esistenza vissuta tra una doppiezza interiore, fatta di sofferenze per un nucleo famigliare lacerato, un amore materno soffocante, un padre assente e una insana condotta da omosessuale. Una vita da gay dove il denaro e la trasgressione la facevano da padrona.
L'intercalare, di una così toccante storia, è stata la risposta alla domanda 'Omosessuali si nasce?', su cui Di Tolve ha più volte rimarcato un secco 'no', asserendo che l'amore di sua madre, la quale essendo rimasta sola riversava tutte le attenzioni su di lui in modo soffocante, gli ha generato un consequenziale prediligere il mondo femminile e un progressivo crescendo di paure nei confronti del mondo maschile, fino a indurlo a nutrire per gli uomini un'attrazione mista a timore. Un cocktail che lo hanno condotto a ritenersi gay e vivere come tale.
Il Luca della canzone di Povia, che ha intrattenuto con la sua testimonianza una sala gremita e attenta, ha raccontato il suo desiderio interiore di volere guarire da quella condizione di omosessualità che comunque non gli procurava la giusta tranquillità. Con l'aiuto delle teorie del dottor Nicolosi, Di Tolve asserisce di essere riuscito a cambiare radicalmente la sua condizione di gay; partendo proprio dalla tesi di Nicolosi in cui il dottore sostiene che l'omosessualità prende origine da una triade relazionale, costituita dalle tre figure che interagiscono tra di loro in modo malsano: madre, figlio, padre.
Di Tolve sottolinea inoltre che l'essersi avvicinato al cattolicesimo, attraverso il quale confida di aver sperimentato un lungo percorso, gli ha permesso di liberarsi da quella condizione che per anni aveva generato in lui un pesante conflitto interiore.
Oggi Luca è felicemente sposato con Teresa, con cui ha trovato la sua giusta dimensione di uomo.
L'appuntamento con il Cafè Teologico è previsto per il prossimo 10 febbraio in cui si affronterà 'La Chiesa è contro il sesso?'; il 3 marzo e il 14 aprile si discuterà rispettivamente su 'I preti sono tutti pedofili?' e 'Perchè Dio permette il male?', per concludere con l'appuntamento fissato per il 12 maggio 'L'embrione è un uomo?'. Il tema su 'Esiste Dio?' che si sarebbe dovuto discutere lo scorso 16 dicembre, è stato rimandato a data da destinarsi.
Ida Petrone
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martedì 28 dicembre 2010
E' il colmo, nel 2010 siamo ancora a questo punto - Vergogna .
ntervista dell'attore 76enne a "The Advocate"
Richard Chamberlain: «Se
ti dichiari gay non fai più l'attore»
Ha avvertito i colleghi di tenere la loro omosessualità segreta se vogliono continuare a lavorare
Intervista dell'attore 76enne a "The Advocate"
Richard Chamberlain: «Se
ti dichiari gay non fai più l'attore»
ti dichiari gay non fai più l'attore»
Ha avvertito i colleghi di tenere la loro omosessualità segreta se vogliono continuare a lavorare
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| Richard Chamberlain |
RIVELAZIONE - Ma sette anni fa decise di uscire finalmente allo scoperto, ammettendo pubblicamente la sua omosessualità nella biografia “Shattered Love”. Attualmente, Chamberlain sta recitando nella serie “Brothers and Sisters”, dove interpreta il ruolo di un gay sieropositivo. Come ha sottolineato il londinese “Daily Mail”, le rivelazioni di Chamberlain ricordano quelle fatte l’anno scorso dal produttore di Mad Men, Matthew Weiner, che ammise che gli attori dichiaratamente omosessuali potevano rischiare di vedersi limitata la carriera, perché incapaci di essere credibili in ruoli etero.
lunedì 20 dicembre 2010
sabato 18 dicembre 2010
mercoledì 15 dicembre 2010
Oltre alla musica il massaggio per un ottimo relax.
.Massaggi
I massaggi hanno tutti lo stesso obiettivo, e cioè ripristinare la circolazione dell'energia vitale, stimolando determinati punti del corpo-quali?
# Il massaggio shiatsu
Il massaggio shiatsu
Terapia ufficialmente riconosciuta in Giappone, questo massaggio calma, ridonando vitalità e dinamismo in poche sedute. Risposta ideale ai piccoli e grandi problemi di tutti i giorni, può essere praticato direttamente attraverso gli indumenti, al bar come in ufficio.
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Il massaggio thailandese
Il massaggio thai è un momento di felicità pura, che offre un concentrato di vitalità e di rilassamento. Estremamente complesso, il massaggio thailandese associa le qualità che caratterizzano le diverse tecniche. Tutte da scoprire.
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# La manipolazione di oggetti
La manipolazione di oggetti con le mani
Per scaricare le tensioni e gestire i picchi di stress in men che non si dica, non c'è niente di meglio che stringere un oggetto nel palmo della mano, laddove convergono le nostre terminazioni nervose.
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# Massaggio espresso
Massaggio espresso
Non sei ancora abbastanza bloccata da scomodare l'osteopata, ma sei troppo incasinata per permetterti un'ora dall'estetista: allora, quando hai voglia di un piccolo massaggio puoi recarti direttamente al bar o in ufficio…
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# Massoterapia
Massoterapia
L'arte del massaggio: diverse tecniche per massaggi corretti, efficaci che donino subito benessere al corpo.
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# Chiropratica, terapia manipolativa, chinesiterapia
Chiropratica, terapia manipolativa, chinesiterapia
Esistono tecniche per correggere la postura e le dinamiche del corpo diverse dalla medicina ufficiale ma altrettanto efficaci.
lunedì 13 dicembre 2010
Le cose che restano - Miniserie da guardare .
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In onda in prima serata la puntata d'inizio della miniserie diretta da Tavarelli con Claudio Santamaria nel ruolo di un gay fuori dagli stereotipi. Nel cast anche Cortellesi e Balducci |
Stasera su Raiuno alle 21.10 andrà in onda la prima puntata della miniserie "Le cose che restano", quattro episodi diretti dal regista torinese Gianluca Maria Tavarelli ("Un amore") e sceneggiati da Rulli e Petraglia. La fiction è stata presentata in anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma in un'unica lunga proiezione in stile "La meglio gioventù".
Si raccontano le vicende della famiglia Giordani, sconvolta da una morte improvvisa che creerà fratture insanabili. Tra i protagonisti spicca il gay Andrea interpretato da Claudio Santamaria, un dipendente del Ministero degli Esteri sempre in viaggio "perché mi impedisce di mettere radici".
A "Tv Sorrisi & Canzoni" Santamaria ha dichiarato di aver interpretato il personaggio "senza bisogno di caratterizzazioni macchiettistiche da gay. Di solito si tende a ridicolizzare un’omosessualità che ancora non si riesce ad accettare".Il cast d’eccezione comprende anche Paola Cortellesi, Ennio Fantastichini, Lorenzo Balducci, Daniela Giordano, Antonia Liskova, Vincenzo Amato e Francesco Scianna nel ruolo del partner di Santamaria.
"La famiglia esce dalla crisi coagulandosi attorno a degli affetti reali" spiega il regista Tavarelli. "I rapporti famigliari non sono una facciata ma vanno costruiti su fondamenta importanti".
domenica 12 dicembre 2010
Mister Gay Italia 2010 - Giulio Spatola
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| GIULIO SPATOLA |
.I vincitori delle edizioni passate
Salvatore Inguì1997
Salvatore Inguì 1998
Marco Rignanese 1999
Leonel Alvarez 2000
Giovanni Tranchina 2001
Massimiliano Perretta2002
Cristiano Luongo 2003
Anastasio Micono 2004
Alessandro Tamburrino 2005
Marco Longo 2006
Salvatore Carfora2007
Diego Gerolimi 2008
Antony Cortinovis 2009
Luca Giordano
Intervista a Giulio Spatola, Mister Gay Italia 2010
Caricato da gaypuntoit_. - Altri video di moda e stile.
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venerdì 10 dicembre 2010
mercoledì 1 dicembre 2010
Giornata mondiale contro AIDS

Giornata mondiale contro l'AIDS
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La Giornata mondiale contro l'AIDS, indetta ogni anno il 1º dicembre, è dedicata ad accrescere la coscienza della epidemia mondiale di AIDS dovuta alla diffusione del virus HIV. La ricorrenza è stata scelta in quanto il primo caso di AIDS è stato diagnosticato il 1º dicembre 1981. Da allora l'AIDS ha ucciso oltre 25 milioni di persone, diventando una delle epidemie più distruttive che la storia ricordi. Per quanto in tempi recenti l'accesso alle terapie e ai farmaci antiretrovirali sia migliorato in molte regioni del mondo, l'epidemia di AIDS ha mietuto circa 3,1 milioni di vittime nel corso del 2005 (le stime si situano tra 2,9 e 3,3 milioni), oltre la metà delle quali (570.000) erano bambini.
L'idea di una Giornata mondiale contro l'AIDS ha avuto origine al Summit mondiale dei ministri della sanità sui programmi per la prevenzione dell'AIDS del 1988 ed è stata in seguito adottata da governi, organizzazioni internazionali ed associazioni di tutto il mondo.
Dal 1987 al 2004 la Giornata mondiale contro l'AIDS è stata organizzata dall'UNAIDS, ovvero dall'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa della lotta all'AIDS, la quale, in collaborazione con altre organizzazioni coinvolte, ha scelto di volta in volta un "tema" per la Giornata. Dal 2005 l'UNAIDS ha demandato la responsabilità dell'organizzazione e gestione della Giornata Mondiale alla WAC (The World AIDS Campaign), un'organizzazione indipendente, che ha scelto come tema per l'anno - e fino al 2010 - Stop AIDS: Keep the Promise (ovvero "Fermare l'AIDS: manteniamo la promessa") tema che non è strettamente legato alla Giornata Mondiale ma che rispecchia l'impegno quotidiano della WAC.
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) World AIDS Day
- (EN) UNAIDS [1]
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Journée mondiale de lutte contre le sida
Un article de Wikipédia, l'encyclopédie libre.
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Vous pouvez partager vos connaissances en l’améliorant (comment ?) selon les recommandations des projets correspondants. ![]() Día Mundial de la Lucha contra el SidaDe Wikipedia, la enciclopedia libre Saltar a navegación, búsqueda
Se eligió el día 1 de diciembre porque el primer caso de sida fue diagnosticado en este día en 1981. Desde entonces, el sida ha matado a más de 25 millones de personas en todo el planeta, lo que la hace una de las epidemias más destructivas de la historia registrada. A pesar de que existe un mayor acceso y se ha mejorado el tratamiento antirretroviral y el cuidado en muchas regiones del mundo, la epidemia de sida costó aproximadamente 3,1 millones (entre 2,8 y 3,6 millones) de vidas sólo en el año 2005, de las cuales más de medio millón (570.000) eran niños. La idea de dedicar un día a la lucha contra el sida en el mundo surgió en la Cumbre Mundial de Ministerios de la Salud de 1988, dentro de los programas para la prevención del sida. Desde entonces, la iniciativa la han seguido gobiernos, organizaciones internacionales y caridades de todo el planeta. Desde 1988 hasta 2004, UNAIDS (ONUSIDA) organizaba el Día Internacional de la Lucha contra el Sida. Escogía un tema para cada año, después de consultarlo con otras organizaciones. En 2005 la UNAIDS entregó la responsabilidad de la conmemoración de este día a la organización independiente WAC (World Aids Campaign: Campaña Mundial contra el Sida). Para el 2005, eligieron como tema de su campaña: "Paren al sida: cumplan la promesa" (Stop Aids: Keep the Promise), que estará vigente hasta el 2010. Este tema no es específico para el Día Mundial de la Lucha contra el Sida, sino también para las labores de la WAC durante todo el año.
[editar] SímboloFiocco rosso, simbolo aidsCos’è?Il fiocco rosso è il simbolo internazionale della lotta contro l’Aids. La sua origine ha dato vita a diverse discussioni. Molti lo attribuiscono a Frank Moore, un pittore newyorkese che avrebbe inviato il progetto alla Visual Aids Artist Caucus. Altri invece lo attribuiscono a Paul Jabara, cantante, paroliere e attore morto di Aids nel 1992. In ogni caso è indubbio che l’idea sia stata concepita attorno al 1991, poco prima dei Tony Awards (premio annuale che celebra i successi ottenuti nei teatri americani, includendo i musical).La Red Ribon Foundation descrive così il significato del fiocco rosso: «Il fiocco rosso è il simbolo mondiale della solidarietà agli Hiv-positivi e ai malati di Aids, e unisce le persone nella comune lotta contro questa malattia. Il fiocco rosso è… Rosso come l’amore per essere simbolo di passione e tolleranza verso chi è colpito. Rosso come il sangue per rappresentare il dolore causato dalla morte di tante persone per l’Aids. Rosso come la rabbia per quanto siamo indifesi nell’affrontare una malattia per la quale non c’è ancora possibilità di cura. Rosso come segno di avvertimento a non ignorare uno dei più grandi problemi del nostro tempo». Fiocchi rossi da recordNella città sudafricana di Durban si trova una gigantesca scultura rappresentante il simbolo della lotta all’Aids. Si tratta di un fiocco rosso alto quattro metri e pesante 700 chili, che si erge su una collinetta artificiale rivestita da un brillante e variopinto mosaico. Il monumento, costruito in vista della Conferenza Mondiale sull’Aids del 2000, è dedicato alla memoria di Gugu Dlamini, attivista della National Association of People Living with Hiv/Aids, che nel dicembre 1998, all’età di 36 anni, fu pestata a morte dai suoi vicini di casa. Il motivo? Aveva “gettato vergogna” sulla comunità, rivelando la propria sieropositività davanti ai microfoni della radio e della televisione di lingua Zulu. Un altro fiocco rosso da record è quello che, nel giugno 2001, illuminò la facciata del palazzo di vetro dell’Onu a New York. Un modo originale per promuovere la seduta speciale sull’Hiv/Aids dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Le trovate di questo tipo si sprecano e recentemente ne abbiamo visto un esempio anche in Italia. Dal 1° al 3 dicembre 2006, cioè durante e dopo la Giornata mondiale contro l’Aids, un enorme Red Ribbon è stato infatti proiettato sulla Mole Antonelliana di Torino. Chiaro il messaggio dell’iniziativa: tenere una luce accesa sul tema dell’epidemia. Fiocchi artistici, tecnologici, ma anche fiocchi umani, cioè formati da persone in carne e ossa. Ogni anno, soprattutto in occasione del 1° dicembre, migliaia di persone vestite di rosso si riuniscono in varie città del pianeta per dare vita (è proprio il caso di dirlo) al simbolo che ormai tutti identificano con la battaglia contro il male che miete più vittime al mondo. | ||||||||||
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